
Ma quanto costa davvero la Marathon des Sables?
Non credo che molti lo sappiano, ma odio i numeri.
Oggi, però, dovrò farci i conti.
Quanto costa partecipare alla Marathon des Sables e cosa significa davvero iscriversi?
La prima risposta è semplice…basta guardare il prezzo dell’iscrizione.
La seconda, in realtà, è molto più complicata di quello che molti pensano.
Quando clicchi su “iscriviti” non stai semplicemente acquistando il pettorale di una gara.
Stai iniziando a organizzare mesi di preparazione, allenamenti, attrezzatura, viaggi, visite mediche, cibo e una quantità di tempo che, almeno all’inizio, è difficile persino immaginare.
“Asia…sei disposta ad inseguire questo sogno, qualsiasi cosa accada?”
Non è scontato.
Perché un conto è pensare “prima o poi vorrei fare la Marathon des Sables”. Un altro è cliccare davvero su iscriviti. Da quel momento il sogno smette di essere soltanto un’idea, ma diventa un progetto.

Questo è quanto costa davvero decidere di partire.
Partiamo dal click.
L’iscrizione alla Marathon des Sables si effettua online.
Per la Legendary 2026, la quota di partecipazione era di 3.950 euro per la formula Classic e di 4.350 euro per la formula Superior. Era inoltre possibile effettuare il pagamento attraverso più rate.
Direi che…fortuna!
Una cifra importante, soprattutto se si considera che quello è soltanto il punto di partenza. La quota non copre soltanto il pettorale.
Comprende questi servizi:
- pettorale di gara;
- assicurazione di rinvio, che permette di posticipare gratuitamente la partecipazione a un’altra edizione entro i termini previsti dal regolamento;
- 2 notti in camera doppia con trattamento di mezza pensione a Ouarzazate, in hotel standard o superior a seconda della formula scelta;
- assistenza organizzativa e medica durante la gara;
- rifornimento d’acqua durante la gara;
- assistenza al rimpatrio;
- 8 notti al bivacco;
- medaglia da finisher;
- finisher gift
Insomma, non si paga soltanto la possibilità di correre nel deserto. Ma attenzione.
Questo non significa che la quota rappresenti il costo totale della Marathon des Sables. È il costo dell’iscrizione. Il resto arriva dopo.


Ma allora cosa serve per poter fare quel click?
Nel caso della Legendary 2026 era necessario presentare alcuni requisiti di partecipazione, tra cui quelli medici, che vanno rispettati con attenzione. La documentazione medica deve essere presentata in originale e in formato cartaceo, con nome e cognome chiaramente indicati, datata e firmata.
Il certificato medico ufficiale della MDS deve essere scaricato dalla propria area personale e, insieme all’elettrocardiogramma a riposo con relativo tracciato, presentato ai controlli tecnici, amministrativi e medici.
Entrambi i documenti devono essere datati meno di 30 giorni prima della partenza ed essere presentati in originale, datati e firmati. Fotocopie e documenti non conformi non sono accettati.

Prima ancora di pensare alle scarpe, allo zaino o agli allenamenti, devi essere nelle condizioni mediche richieste per affrontare una gara di questo tipo e qui c’è una riflessione che mi sono fatta…
La Marathon des Sables è una gara estrema. Distanze molto lunghe, caldo, deserto, autosufficienza alimentare, sonno ridotto, terreno a volte anche difficile su cui correre.
L’organizzazione dispone di un’équipe medica durante la gara, ma la prima responsabilità resta sempre quella del partecipante: sapere davvero a cosa sta andando incontro e arrivarci preparato.
Non basta volerlo fare, bisogna anche chiedersi se si è pronti a farlo.
Poi arriva un altro dettaglio.
Lo zaino.
La Marathon des Sables è una gara in autosufficienza alimentare, significa che, durante la gara, non trovi un rifornimento ad aspettarti a ogni tappa o ristoro. L’acqua viene fornita dall’organizzazione, ma il cibo necessario per affrontare la gara devi portarlo con te.
Devi portare con te tutto quello che ti serve.
E quando dico “tutto quello che ti serve”, intendo davvero tutto. Cibo, materiale per dormire, abbigliamento, prodotti per la cura dei piedi, protezione solare, lampada frontale, materiale obbligatorio e tutto ciò che hai deciso di portare con te.

Il regolamento prevedeva una lista precisa di equipaggiamento obbligatorio e controllava anche il contenuto dello zaino e il valore calorico degli alimenti.
La questione quindi non diventa più soltanto economica, ma anche di scelte importanti.
Ogni oggetto che compri deve avere un motivo per entrare nello zaino. Ogni oggetto che porti ha un peso e ogni scelta che fai prima della partenza, prima o poi, la ritrovi sulle spalle.

Per questo l’attrezzatura è una delle voci che può incidere maggiormente sul budget, ma non è l’unica.
Ci sono il volo, le notti precedenti di pernottamento, gli spostamenti non compresi nella quota, i pasti fuori programma, l’assicurazione, il materiale che scopri di dover sostituire e poi ci sono tutte quelle cose che magari non avevi considerato quando hai deciso di partecipare.
Il costo che non trovi sul sito
Ci sono costi che puoi mettere in un foglio Excel e poi ce ne sono altri che si devono mettere in conto, ma che in un Excel non sai bene dove inserire.
Il tempo.
Perché prima di arrivare nel deserto devi arrivarci preparato e noi non siamo professionisti.
Siamo amatori, appassionati.
Il lavoro ci permette di vivere questa passione, ma non scompare perché abbiamo deciso di correre nel Sahara. Quindi bisogna incastrare tutto. Allenamenti, lavoro, vita privata, uscite lunghe, recupero, organizzazione.
A volte bisogna davvero costruire le proprie giornate come un puzzle. Al millimetro. Trovare spazio per un allenamento lungo, il momento per provare lo zaino, per abituarti a correre o camminare con il peso sulle spalle, provare le scarpe, i calzini, il cibo, capire cosa funziona e non e soprattutto sbagliare prima di partire.
Meglio farlo in allenamento che nel Sahara.

Poi c’è l’energia.
Quella che metti negli allenamenti, che spendi per organizzare tutto e quella necessaria per continuare a fare il resto della tua vita mentre prepari una gara che, inevitabilmente, comincia a prendersi spazio.
E sì, ci saranno anche dei sacrifici. Inutile fingere che non sia così, ma non li definirei necessariamente rinunce.
Sono scelte.
Non ti chiede soltanto di spendere una cifra alquanto ingente, ma ti chiede di farle spazio nella tua vita.
A un certo punto inizi semplicemente a dare priorità a qualcosa.
E quella cosa è la Marathon des Sables.
Una gara da nerd
Forse è proprio questo l’aspetto che mi ha sorpresa di più.
La Marathon des Sables è una gara nel deserto, ma per prepararla devi diventare quasi un po’ nerd.
Diciamo che ne sono uscita un po’ pazza. Essendo uno spirito libero, odio i numeri e…ne vedevo a bizzeffe.
Devi pesare, contare, confrontare, provare, ricalcolare, fare liste, togliere, aggiungere e poi rifare tutto da capo…
“Devi pensare a cose che, normalmente, non penseresti mai di dover pensare.”

Quanto pesa?
Ma mi serve davvero?
Posso farne a meno?
Se si rompe, cosa succede?
Se finisco questo alimento, cosa mangio?
Se ho una vescica?
Se ho freddo?
Se piove?
Se sono stanca e non riesco più a ragionare?
Posso “limare”?
Sono tantissime le domande e questo è proprio uno degli insegnamenti che ti dà questa gara ancora prima di iniziare.
Ti insegna a farti domande, pensare prima di agire.
A capire, scegliere e prevedere. Nel possibile…naturalmente. C’è anche una grande parte di cose che non possiamo controllare e questo, ti insegna anche a lasciar andare o essere fantasioso nel risolvere i problemi.
Perché nel deserto ogni scelta diventa concreta.

Vi do qualche spunto da considerare prima ancora di iscrivervi:
- quota di iscrizione;
- viaggio da e per il Marocco;
- eventuali pernottamenti e spostamenti non compresi nella quota;
- visita medica ed esami richiesti;
- assicurazione;
- zaino e materiale obbligatorio;
- abbigliamento e scarpe;
- sacco a pelo e materiale per dormire;
- cibo necessario per la gara;
- eventuale materiale di ricambio;
- allenamento e tempo da dedicare alla preparazione;
- un margine per gli imprevisti.
Non comprate tutto subito. Prima cercherei di capire cosa serve davvero, cosa posso evitare o sostituire, cosa non posso permettermi di sbagliare.
Io mi sono fatta aiutare anche da chi l’ha fatta prima di me, ho guardato molti video, me la sono vissuta ancor prima di partire.
Perché la Marathon des Sables è anche questo. Una gara che ti costringe a pensare prima ancora di correre.
A fare spazio a qualcosa nella tua vita prima ancora di aver messo piede nel deserto.
Non voglio che questo allontani qualcuno dalla gara, così come non voglio convincere nessuno a partecipare.
Voglio solo dire una cosa: sognatela con tutti voi stessi, ma fatelo conoscendone anche la realtà.
Immaginate il deserto, emozionatevi all’idea di esserci e, allo stesso tempo, iniziate a pensare davvero cosa significa arrivarci.
Prima ancora di diventare un’avventura, è una sfida reale e credo sia importante raccontare entrambe le cose.

L’iscrizione è solo l’inizio.
Un click.
Lentamente quella che sembrava soltanto una gara comincia a prendere uno spazio sempre più grande nella tua vita.
Fino a quando, un giorno, nella tua casella di posta arriva una frase che rende tutto reale:
“Hello Asia, Congratulations! We have the great pleasure to confirm your participation in the MDS LEGENDARY…”
Sei dentro.

Il prossimo passo è capire una cosa molto concreta:
Come si arriva davvero nel deserto?
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