
Perché esiste La Rivista del Podista
Perché nel running italiano online c’è tanto di tutto, tabelle, top 10, recensioni, classifiche di ogni tipo, e pochissimo di una cosa sola… La voce di chi corre.
Quella autentica, con gli errori dentro, con i dubbi, con le gare andate male, con le scarpe prese per sbaglio e poi rivendute.
Come ci comportiamo con i brand
Siamo contenti quando un brand ci contatta, perché significa che il progetto sta crescendo. Ma abbiamo una regola semplice… Se parliamo di un prodotto, parliamo anche di quello che non ci convince. Non perché ci piaccia rompere per partito preso, fare i bastian contrari, ma perché la credibilità e l’autenticità sono le uniche cose che una rivista come la nostra vuole davvero offrire a chi la legge.
Ma è anche per questo motivo che possiamo essere un punto di vista differente per i brand.
Oggi, nella comunicazione del running, tutto è appiattito, scopiazzato, patinato, al punto che anche noi appassionati facciamo fatica a sorbirci sta sequela di copia e incolla di reel, caroselli, articoli… Avere la possibilità di “parlare come mangi” che poi è pure un po’ il modo in cui approcciamo alla corsa, ci sembra possa essere una ventata di freschezza in questo enorme mercato che sta diventando un po’ di plastica.
E poi, le collaborazioni commerciali, quando ci sono, sono dichiarate.


Dove stiamo andando
La Rivista del Podista è un collettivo aperto. Non vogliamo assumere, vogliamo includere. Chi scrive qui lo fa perché ha qualcosa da dire e voglia di condividerlo con una community che sta crescendo un articolo alla volta, un post alla volta, un’esperienza dopo l’altra.
Nei prossimi mesi cercheremo firme nuove, non necessariamente “scrittori”, ma runner che sappiano raccontare la loro corsa. Allargheremo le rubriche, sperimenteremo nuovi formati (video, audio, dal vivo), daremo spazio anche al territorio e alle gare che i grandi circuiti ignorano.
L’obiettivo di fondo resta quello del primo giorno, far sentire che qui si parla “come si corre”. Con la fatica, con il fiato corto, con le risate e con gli inciampi.
