“Yes, you can," Ci sono storie che non hanno bisogno di essere spiegate, ti arrivano addosso e basta. Ti spostano qualcosa dentro, anche se non sai bene cosa. Quella di Dick Hoyt e di suo figlio Rick Hoyt è una di quelle storie che, quando le incontri, non torni più indietro uguale a prima. Non è una storia di corsa e basta, anche se parla di corsa. Non è una storia di risultati, anche se di traguardi ne hanno attraversati centinaia. È una storia che ti mette davanti ad una domanda semplice ma scomoda: quanto siamo davvero disposti a fare per qualcuno?
“Non mi serve che sia facile. Mi basta che sia possibile.”
Esistono atlete che vincono gare. E poi ci sono donne che, correndo, cambiano il modo in cui guardiamo la fatica. Francesca Canepa appartiene a questa seconda categoria. La sua storia non è fatta solo di trail, chilometri e dislivelli, ma di un dialogo continuo tra mente, corpo e montagna, dove la corsa diventa un vero e proprio strumento di conoscenza più che mera competizione.
