
Correre per sei ore di notte? Perché no?
“Mi raccomando, devi concentrarti su chi sei ora.”
“Ok, certo che mi iscrivo a una 6 ore!”
Non è andata proprio così, in realtà. Quello che però è vero è che mi sono iscritto alla 6 Ore di Roma senza rendermi bene conto di quello che stavo facendo. Ma che cos’è la 6 Ore di Roma? Come suggerisce il nome, è una gara di ultramaratona a tempo, durante la quale i partecipanti corrono per sei ore consecutive su un circuito ad anello di un chilometro. Vince chi percorre più chilometri entro il limite di tempo.È organizzata dall’ASD Atletica Villa De Sanctis, in collaborazione con il White Shoes Runners Club; è inserita nel calendario FIDAL e IUTA ed è valida per il Grand Prix IUTA 2025.
Alla location, io personalmente, do come voto un bel “diesci”! Si corre infatti dentro il Parco Archeologico di Villa De Sanctis, un piccolo gioiello nel quartiere Prenestino–Labicano. In epoca romana apparteneva a Elena, madre dell’imperatore Costantino, e al suo interno troviamo il Mausoleo di Santa Elena e le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. Oggi il parco è molto frequentato da sportivi che lo utilizzano per correre, andare in bici o allenarsi a corpo libero (grazie alle aree attrezzate), e da famiglie: i bambini possono divertirsi in un grande parco giochi rimesso a nuovo pochi anni fa.

Partenza della gara
Foto in Corsa
L’edizione 2025
La gara, giunta alla sua sesta edizione, si sarebbe dovuta svolgere nella notte del 12 luglio. Tuttavia, a causa dell’esplosione di un impianto GPL nelle vicinanze, il parco è stato temporaneamente chiuso per motivi di sicurezza. Gli organizzatori hanno quindi deciso di spostarla nella notte tra il 6 e il 7 settembre.
Lo start è a mezzanotte. Io arrivo intorno alle 21:30 insieme ad altri amici per il ritiro del pettorale e un piccolo briefing su dove lasciare gel, abiti di ricambio e tutto ciò che può servire durante la gara. Non sono previsti tavoli personalizzati per gli atleti, quindi ognuno si arrangia come può lasciando le proprie cose – a proprio rischio e pericolo – lungo il percorso. Noi optiamo per una delle poche panchine libere e posizioniamo materiale che probabilmente basterebbe per tutti i partecipanti.
Il clima è caldo e umido, ma pur sempre mezzanotte in un parco: si parte leggeri, ma non troppo. Io scelgo canotta e manicotti, consapevole che nel peggiore dei casi potrò toglierli quando voglio.
La start line è situata 195 metri prima della linea di partenza del circuito da 1.000 metri, in modo da permettere di concludere la distanza della maratona esattamente dopo 42 giri (quindi 43 passaggi sopra il tappeto chip). Il terreno è piatto, sterrato e compatto; l’intero percorso è illuminato dai lampioni comunali e, negli angoli più bui, da lampade a batteria installate dall’organizzazione.
Qui mi alleno da cinque anni e conosco la Villa come le mie tasche… ma anche lì, a volte, trovo qualche spicciolo dimenticato. Insomma: sempre meglio rimanere concentrati, perché l’imprevisto è dietro l’angolo.
Si parte
Si parte! Circa 166 persone, dai 24 ai 77 anni, iniziano a girare come criceti sul sentiero. La polvere che si alza sembra quella di una mandria di bufali impazziti… e io mi congratulo con me stesso per aver scelto scarpe scure!
I giri passano, qualcuno più veloce, qualcuno più lento. La mia strategia è quella di partire a un ritmo sostenibile e dividere la gara in blocchi: 15 km di corsa, 2 di camminata, poi altri 10 km di corsa e 2 di camminata, da ripetere circa due volte. Ce l’ho fatta? Solo in parte.
Il bello delle gare a circuito è che non sei mai solo. Se hai amici in gara, o li raggiungi tu, o saranno loro a raggiungere te. E visto che sei ore sono lunghe, meglio rallentare un po’ e farsi una chiacchierata: il tempo passa più in fretta! Tanto non devo certo vincerla, questa gara.
Nei tratti di camminata approfitto per cambiarmi la maglia. In totale ne cambio cinque: manco fossi a Sanremo!
La fatica si sente fin dall’inizio, ma è dopo la quarta ora che inizio a sentirmi davvero stanco. Così mi fermo più del dovuto ai ristori e faccio le cose con calma. Ci sono tantissime cose da mangiare e da bere, e per fortuna ho l’imbarazzo della scelta.

Si corre!!
Foto in corsa
Manca poco
A mezz’ora dal termine ci consegnano un testimone: dovrà essere lasciato, insieme a un laccetto elastico con medaglietta numerata (contenuto nel pacco gara), esattamente sul punto raggiunto allo scadere delle 6 ore, segnalate da una sirena, perché in queste gare, come nella vita, conta anche il più piccolo passo fatto!
Eccola la sirena! Le 6 ore sono finite. Concludo la mia gara con 53,270 km percorsi: tanta fatica, tanto sonno, ma anche una soddisfazione enorme. Ce l’ho fatta! Posso così gustarmi i buonissimi cornetti offerti dall’organizzazione alla fine della gara, evviva!
Per la cronaca: il primo classificato ha vinto con 78,348 km, e la prima donna con 71,576 km. Pazzeschi!
Ti è venuta voglia di correre una 6 ore? Eccoti i prossimi appuntamenti
Ti è venuta voglia di cimentarvi in una 6 ore? Ecco alcuni appuntamenti:
- 6 Ore di Ostia – Domenica 14 settembre 2025, mezzanotte (Ostia, RM)
- Lupatotissima 2025 – 20-21 settembre 2025, Pista Comunale “Adolfo Consolini”, Verona. Gare da 24h, 12h, 6h e staffette.
- 6/8 Ore Città di Termoli – Domenica 5 ottobre 2025, Termoli (CB)
- 6 Ore dello Jonio 2025 – Domenica 9 novembre 2025, Palagiano (TA)
- 6 Ore per Seba – Domenica 16 novembre 2025, Calusco d’Adda (BG), dalle 9:00 alle 15:00 (anche staffetta)
- 6/8 Ore di San Silvestro – Mercoledì 31 dicembre 2025, Cinisello Balsamo (MI), Campo Sportivo “Gaetano Scirea” (partenza 8h ore 8:00, partenza 6h ore 10:00)

La videochiamata!
Foto in Corsa

Il testimone!
Foto in Corsa
Il finale del Podista
Correre per così tanto tempo su circuiti brevi non è per tutti. A me dà sicurezza sapere che avrò ristori, bagni e cambi puliti disponibili ogni chilometro, e che ci saranno sempre facce amiche con cui condividere la fatica. E se non le trovi puoi sempre fare una videochiamata a chi vuoi!
Capisco però che altri possano trovare noioso e alienante “girare come criceti”, soprattutto se partecipano puntando alla prestazione.
Il mio consiglio? Partecipate a queste gare in compagnia di amici. Anche se ciascuno correrà al proprio ritmo, ci sarà la possibilità di incontrarsi, correre fianco a fianco, ridere e scherzare più volte nel corso delle sei ore.
Secondo me infatti, nella corsa la condivisione è fondamentale, e se non corri in compagnia, probabilmente godi solo a metà!

Insieme è più divertente
Foto in Corsa
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