LA RIVISTA DEL PODISTA

Non siamo una redazione. Siamo podisti appassionati che amano raccontare storie.

La Rivista del Podista nasce nel 2025 da un’idea di Michele Catalano: costruire uno spazio che parli di corsa senza ricalcare i codici delle testate storiche. Non perché quelle non vadano bene, ci mancherebbe, le leggiamo anche noi, ma perché nel mercato italiano mancava qualcosa di più diretto, scritto da chi corre davvero, per chi corre davvero.

Abbiamo iniziato in quattro: Michele, Giulia Blazina, Fabrizio Getuli e Davide Crescenzo. Ci siamo conosciuti correndo, letteralmente, e abbiamo deciso di mettere insieme esperienze, errori, gare finite bene e gare finite malissimo. Nessuna vera redazione, niente ufficio stampa, solo quattro paia di scarpe consumate e la voglia di raccontare cosa significa davvero allacciarsele.

Cosa Raccontiamo?

Esperienza prima della teoria

Come lo facciamo?

Firme riconoscibili, tono coerente

Perché?

Ogni articolo deve lasciare qualcosa a qualcuno

Cosa trovi su La Rivista del Podista?

Per il momento ci siamo dati cinque temi. Pochi apposta, perché preferiamo fare bene cinque cose che mettere in piedi venti categorie piene di comunicati stampa.

Un passo alla voltà, eh…

Su instagram ci trovi qui ma stiamo progettando grandi cose!

Chi siamo

Siamo runner che scrivono di corsa. La Rivista del Podista è un progetto editoriale indipendente nato nel 2025 per raccontare il running con una voce vera, senza filtri o preconcetti.

Michele Catalano
Michele CatalanoFounder
Sono direttore creativo, regista e podcaster. Divoro musica, film e libri. Ho iniziato a correre per reagire a un momento difficile della mia vita: un giorno mi sono detto «domani cascasse il mondo vado a corre, mi alzo presto e vado a corre» e da allora non mi sono più fermato. Per partire ci vuole fegato, ma poi la corsa diventa una figata pazzesca. Ho fondato La Rivista del Podista nel 2025. Qui curo il progetto editoriale, molti articoli e il format “1 minuto di recupero”.
Giulia Blazina
Giulia BlazinaStorie di corsa
Sono nata a Roma, ho origini istriane, oggi vivo a Spilimbergo (Friuli Venezia Giulia), dove lavoro come impiegata amministrativa. Lo sport è stato da sempre la mia salvezza, ma è stata la corsa a diventare qualcosa di più: mi ha trovata in un momento in cui non riuscivo a vedere spiragli di luce e mi ha travolta. “Si può vivere senza respirare?” Ecco: correre e respirare, per me, sono la stessa cosa. Se sto ferma mi perdo, se corro mi ritrovo. Su La Rivista del Podista curo “Storie di Corsa”, perché credo che ogni runner abbia una storia che vale la pena ascoltare. Il mio motto è #whenirunibreathe 🧡
Fabrizio Getuli
Fabrizio GetuliGare Vissute
Nato, cresciuto e domiciliato a Roma, della mia città sono innamorato. Laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, lavoro nel campo della metrologia. Ho una moglie, due figli e una cagnolina. Tifo Lazio, Charlotte Hornets, sono un fan di Star Wars. Corro dal 2019 per le strade della Capitale (e non solo), tra 10 km, mezze, maratone e qualche trail. Mi riconoscete dalla barba. Su La Rivista del Podista co-curo Gare Vissute insieme a Davide e altri articoli.
Davide Crescenzo
Davide CrescenzoGare Vissute
«Corro per divertirmi e mangiare i tortellini di mia nonna». Questo è quello che ha voluto scrivere Davide, ed è già metà della sua biografia. L’altra metà la racconta quello che non dice: falegname bolognese, ultramaratoneta, tre volte finisher al Passatore, tra i primi italiani a portare a casa l’HYPER5. Su La Rivista del Podista co-cura Gare Vissute insieme a Fabrizio. Se leggi un pezzo su un trail o su una gara emiliana, molto probabilmente è sua la firma.
Asia Menci
Asia MenciUltra Trail Running
Mi chiamo Asia, ma molti mi conoscono come “Asietta” o “Mulan”.
Toscana, Utra Trail Runner e amante accanita della corsa: è lì che trovo libertà, curiosità, coraggio, scoperta e la più piena espressione di me stessa. Correre mi permette di capire fin dove possono arrivare il mio corpo e la mia mente.
Ho iniziato da bambina e, negli anni, questa passione mi ha portata sempre più lontano, attraverso panorami che ti fanno sentire piccola e infinita allo stesso tempo.
Tra le esperienze più significative del mio percorso ci sono la Marathon des Sables, l’UTMB e il trittico della Lavaredo Ultra Trail. Ma non solo corsa.
Amo leggere e scrivere, perché credo che le parole abbiano lo stesso potere della corsa: ti cambiano dentro. Sono una persona creativa, curiosa, sempre alla ricerca di qualcosa che sappia emozionarmi davvero. Credo profondamente nei sogni grandi, anche in quelli che sembrano impossibili.
Valə Avalle
Valə AvalleLa corsa nelle sue sfaccettature
Sono una persona trans* non binaria. Non significa che ho qualche problema con il trasporto ferroviario, o meglio, ho gli stessi problemi di chiunque altro a riguardo. Detto semplicemente: non credo che la realtà in cui viviamo sia o bianca o nera, applico lo stesso concetto alla mia identità di genere.
Vivo la corsa come un modo per trovare me stessə e proprio per questo credo sia un atto politico.
Per La Rivista del Podista co-curo “Storie di corsa” e altri articoli.