CHASING 100. Adidas corre nella storia (e frantuma il record mondiale)

Questa volta Adidas ha fatto veramente il botto: ha organizzato un evento notturno chiamato Chasing 100, con un obiettivo che definire audace è quasi un eufemismo, correre 100 km in meno di sei ore. Teatro di questa sfida incredibile è stato un circuito automobilistico italiano, il famoso Nardò Ring, a Nardò appunto, nel cuore della Puglia.

E, SPOILER, CI SONO RIUSCITI!
Un giorno da ricordare per chi ama correre e, perché no, per chi ama la tecnologia che spinge il corpo umano oltre i limiti.

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Il traguardo infranto

L’atleta sudafricano Sibusiso Kubheka ha siglato un nuovo primato mondiale, completando i 100 km in 5:59:20. Un risultato che ha cancellato il primato precedente (6:05:35) di ben 6 minuti e 15 secondi. Un’impresa da ultra maratoneta, ma con i numeri dell’extraterrestre.

Per Adidas, è stata la dimostrazione che il perfetto connubio tra innovazione e performance esiste. Va costruito con impegno, immaginazione e fatica ma è alla nostra portata già oggi. Dietro quel crono infatti c’è una il merito di una squadra, anzi un vero e proprio team di ricerca e sviluppo, e di cinque atleti esperti pronti a dare tutto per spingersi oltre i limiti del corpo e tracciare i nuovi orizzonti della corsa.

La tecnologia per correre più forte esiste, a quanto pare!

Nella sfida hanno fatto la differenza anche le scarpe: ogni atleta ha avuto infatti a disposizione una Adizero Evo Prime X personalizzata al millimetro. Non una calzatura qualunque, ma una costruita appositamente per generare velocità, reattività e adattarsi ai loro passi e alle loro biomeccaniche di corsa in maniera quasi simbiotica. Intersuole calibrate al loro stack ideale, tomaie aderenti e ultraleggere e forme modellate sulle anatomie specifiche.  Si può desiderare altro?

Beh, forse si… Infatti Adidas presenta la novità chiamata Ultracharge: un trattamento radicale dell’intersuola che utilizza l’aria compressa, quasi come fosse una bombola da immersione, per aumentare il ritorno di energia ad ogni singolo passo.

E ancora, il sistema CLIMACOOL Pre‑Cooling & Per‑Cooling: gilet refrigerati e ventilati (pensati con know-how da F1) con un design “spaziale”, scaldacollo freschi cambiati durante la corsa, azioni mirate per portare temperatura corporea e battito cardiaco sempre nella zona giusta. Insomma, un’impresa scientifica forse, ancor prima che di corsa.  E pensare che fino a qualche anno fa…

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LO SAPEVI CHE…?

Tra i protagonisti di Chasing 100 c’era anche Valtteri Bottas, ex pilota di Formula 1 e grande appassionato di corsa. Bottas non è nuovo al mondo del running: ha già partecipato a mezze maratone e triathlon, portando in pista (questa volta a piedi) la stessa determinazione che lo ha reso celebre in auto.

La sua presenza all’evento non era solo simbolica: correre a fianco di ultramaratoneti e top runner professionisti ha dimostrato come la corsa sappia unire mondi diversi. Dal volante al nastro d’asfalto, l’adrenalina è la stessa: spingere i limiti un metro oltre, un secondo più in là.

Quando sogno, tecnologia e follia si uniscono possiamo aspettarci di tutto!

C’è chi corre per un personal best in 10 km, chi per chiudere la sua prima maratona. E poi c’è chi decide che 42 km non bastano più, e punta dritto ai 100. Adidas ci ha mostrato che i limiti sono spesso più sottili di quanto pensiamo: basta la scarpa giusta, il supporto di un team… e un pizzico di follia. OLTRE CHIARAMENTE AD ATLETI INCREDIBILI! Perché alla fine è tutto parte del sogno umano di andare oltre i nostri limiti…

E tu? Sei pronto a inseguire il tuo prossimo muro/sogno da abbattere, anche se non ha due zeri alla fine?

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