
Roma Half Marathon: un Meltin Pot di runners tra le meraviglie della città eterna
Dei 22.000 partecipanti totali, solo il 28% erano italiani: un dato che racconta perfettamente quanto Roma sia diventata una delle mete più desiderate al mondo per chi ama correre viaggiando. E come non capirli?


Una “Ottobrata Romana” da manuale
La città ha risposto con la sua arma più seducente: una perfetta “Ottobrata Romana”. Giornata calda, cielo azzurro, e quella luce dorata che trasforma ogni corsa in un film. Vivendo io a Roma forse non mi rendo bene conto di quanto sia incredibile, per uno straniero poter affrontare questo percorso da cartolina: Circo Massimo, Piramide, Piazza di Spagna, Piazza Navona e arrivo davanti al Colosseo. Emozionante, certo, ma tutt’altro che semplice: curve, salite e qualche tratto tecnico non sono mancati.


Record e dominio keniano
Le difficoltà non hanno però fermato i top runner. Il keniano Simon Maywa ha vinto con uno strepitoso 59’44”, stabilendo il nuovo record del percorso. Con lui, sul podio tutto keniano, anche Vincent Kimaiyo e Kaliplus Lomwai, entrambi sotto l’ora.
Nella gara femminile, dominio ancora del Kenya: Regina Cheptoo ha tagliato il traguardo in 1h08’26”, battendo di pochi secondi le connazionali Milicent Jelimo (1h08’37”) e Gladys Cherop (1h09’22”).
Qualche cosa da migliorare
Non sono mancate però alcune note dolenti: il costo di iscrizione (oltre 60 euro negli ultimi giorni) è sembrato un po’ eccessivo, e il ristoro finale non proprio abbondante, ha lasciato qualcuno con l’amaro in bocca.
Molti atleti hanno anche segnalato la distanza dei camion deposito borse, oltre un chilometro dall’arrivo: non proprio l’ideale dopo 21 chilometri di corsa. Nella scorsa edizione l’organizzazione era stata diversa e i camion con le borse si erano posizionati poche centinaia di metri dopo il traguardo e probabilmente era stata la soluzione migliore.

Da rifare, ma occhio a dove mettete i piedi
Detto questo, la Roma Half Marathon resta una gara da fare almeno una volta nella vita: per il tifo, l’atmosfera e — ovviamente — la magia della città.
Solo un consiglio: attenzione ai sanpietrini, che anche stavolta hanno mietuto qualche vittima tra le caviglie più distratte!
P.s. Le inscrizioni per il prossimo anno sono già aperte… se non volete pagare quei 60 euro… magari… iscrivetevi ora!
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