
Quando un’ultra trail finisce prima del previsto, nell’85% dei casi non c’entrano i polmoni, non c’entrano le gambe e non c’entra nemmeno la testa. C’entra lo stomaco. È un dato che la maggior parte dei runner amatoriali ignora e che invece i due co-fondatori di Näak, William Walcker e Minh-Anh Pham, hanno messo al centro del progetto della loro azienda. Per chi corre lunghe distanze, la nutrizione non è un dettaglio da pianificare e gestire all’ultimo minuto, è spesso quello che fa la differenza tra arrivare al traguardo e fermarsi dietro una roccia o un albero perché la pancia ti dice basta.
Da una cucina di Montréal, nel 2016
La storia di Näak parte da una preparazione in comune per il campionato del mondo di triathlon. William e Minh-Anh, due atleti canadesi che si allenavano insieme, si rendono conto che i prodotti nutrizionali per endurance in commercio hanno tutti lo stesso problema: sono troppo dolci, generano picchi e cali energetici, e nelle lunghe distanze, quando si corre per ore e ore, diventano insostenibili per lo stomaco. Così, come all’inizio di una serie tv, iniziano a impastare le loro prime barrette nella cucina di casa e, nel 2016, fondano Näak.

Il nome è una sigla pensata per restare impressa nella memoria di chi corre lunghe distanze, Nutrition for Adventurous Athletes who travel Kilometers. I due puntini sulla “Ä” sono un omaggio alle antenne dei grilli, perché tra le prime intuizioni dell’azienda c’era l’uso della proteina di grillo come fonte sostenibile e iperdensa di nutrienti. Oggi, in Europa, la linea è prevalentemente plant-based, ma il DNA dell’azienda è rimasto quello che era all’inizio… due atleti, una cucina (ora molto meno casereccia eh), e una richiesta sempre crescente del mercato a cui rispondere con prodotti sostenibili e innovativi.
Nel 2021 Näak ottiene la certificazione B Corp, una delle certificazioni più importanti in ambito di sostenibilità. Nel 2024 diventa Official Technical Partner della UTMB World Series, coprendo i punti di ristoro di 41 eventi nel mondo. In Italia è distribuita da Sprint Commerce a partire da maggio 2026.

Perché abbiamo voluto Näak per la nostra prima grande avventura?
C’è un motivo preciso per cui Näak è il primo brand con cui abbiamo deciso di costruire un progetto editoriale di un certo respiro, un viaggio da pianificare e vivere insieme. È perché il modo in cui Näak racconta sé stessa, “Ultra non è una distanza, è uno stato mentale”, combacia con il modo in cui noi raccontiamo la corsa, non come una performance da inseguire a tutti i costi, ma come un’esperienza in cui la fatica e la cura per il proprio corpo sono parte della stessa cosa e alimentano, in tutti i sensi, la stessa avventura.

Per la nostra prima collaborazione volevamo un brand che lavorasse sulle distanze e sui ritmi che la nostra community vive davvero, e che non ci chiedesse di trasformare un articolo in una scheda prodotto o in un comunicato stampa. La condizione era una sola, da entrambe le parti: costruire il racconto insieme a due dei nostri runner, con due piani di gara studiati per l’occasione, raccontando cosa funziona e cosa meno.
Due atleti, due piani, una gara
La gara è la DoppiaW Ultra, il 19 e 20 giugno tra Tirano e la Valposchiavo svizzera. Cade nel weekend del solstizio, con la luce più lunga dell’anno, e si articola su quattro distanze. I nostri due runner si misureranno su due di esse.
Asia Menci correrà la W60, 62 km e 4.400 metri di dislivello positivo. Per lei è l’ultimo lungo strategico verso l’obiettivo principale della stagione, e la gara serve a mettere in pratica un piano di gestione che dovrà reggere anche su distanze più lunghe nei mesi a venire. Tempi attesi tra le tredici e le quindici ore. È un effort lungo, in cui la sostenibilità dell’apporto calorico conta più del picco di energia.
Davide Crescenzo affronterà la W35, 37 km e 2.700 metri di dislivello. Per lui è un terreno fuori dalla zona di comfort, perché viene dall’ultra di strada, tre Passatore e l’HYPER5 alle spalle, ma sul trail di montagna il passo cambia, e l’intensità per chilometro è più alta. Tempi attesi tra le sette e le otto ore. È un effort più breve e più denso, in cui servono carboidrati rapidi e un sistema digestivo che assorba in fretta perché c’è meno tempo per farlo.
Stesso brand, due regimi energetici molto diversi. Asia lavora su una gestione lunga, costante, con un alternarsi di solidi, semisolidi e liquidi per non saturare lo stomaco. Davide ha bisogno di una somministrazione più concentrata per ora, dove dominano i prodotti pensati per i picchi di intensità.

Cosa hanno nello zaino
Il sistema Näak si articola su due linee complementari, Ultra Energy e Boost Energy, pensate per rispondere a esigenze diverse. L’Ultra Energy è una gamma di prodotti per la nutrizione completa (carboidrati, proteine, grassi, elettroliti) pensata per sforzi di intensità da bassa a moderata su lunghe distanze. Il Boost Energy invece è un sistema che si basa su una copacità di erogazione più rapida, ad alto contenuto di carboidrati (30 g a gel, 60 g a drink mix) per sforzi di intensità moderata o alta. I due piani che Asia e Davide porteranno in gara giocano proprio sulla diversa proporzione tra queste due linee di prodotti.
Asia, 62 km
Il piano di Asia è costruito intorno a un’alternanza tra solidi, semisolidi e liquidi, per distribuire bene l’apporto in oltre dieci ore di gara senza saturare lo stomaco. Ultra Energy porta il carico calorico completo, Boost Energy entra nei momenti in cui serve un picco rapido di zuccheri, soprattutto nelle salite più dure e nelle ore finali.
- Waffle Ultra Energy (240 cal, 36 g carboidrati, 10 g proteine): 2 al limone, 2 al caramello salato
- Purè Ultra Energy (200 cal, 25 g carboidrati, 5 g proteine): 2 banana e pera, 2 mela e sciroppo d’acero
- Gel Boost Energy (30 g carboidrati): 6 neutro, 2 pesca con caffeina, 2 limone salato
- Drink Mix Boost Energy (60 g carboidrati): 1 neutro, 1 cetriolo salato
- Barretta Ultra Energy (200 cal, 25 g carboidrati, 7 g proteine): 1 caramello macchiato con caffeina
Davide, 37 km
Il piano di Davide è più snello e incentrato sulla rapidità. Domina il sistema Boost Energy (gel e drink mix per i picchi e per le salite), mentre alcuni prodotti Ultra Energy entrano per i tratti più lunghi di passo regolare e per quando avrà bisogno di qualcosa di più sostanzioso da masticare nei punti di transizione.
- Gel Boost Energy (30 g carboidrati): 3 limone salato, 3 pesca tè con caffeina
- Drink Mix Boost Energy (60 g carboidrati): 2 cetriolo salato
- Drink Mix Ultra Energy (250 cal, 55 g carboidrati, 6 g proteine): 1 lime
- Barrette Ultra Energy (200 cal, 25 g carboidrati, 7 g proteine): 3 caramello macchiato con caffeina
Sono numeri che diranno qualcosa anche a chi corre regolarmente. Tre o quattro drink mix, una decina di gel solo per Asia, una densità calorica per ora che si avvicina ai limiti superiori raccomandati dalla letteratura sportiva (60-90 g di carboidrati l’ora, fino a 120 con un gut training preventivo). Il punto, per chi corre lunghe distanze e lo sa, è che non basta avere il cibo giusto, bisogna averlo testato, perché lo stomaco va preparato esattamente nello stesso modo con cui si preparano le gambe.

Cosa succederà ora
Il 19 e 20 giugno saremo in Valtellina, noi, loro, le scope, i ristori, e tutti I fantastici tifosi della DoppiaW. Racconteremo la gara sui canali Instagram de La Rivista del Podista e dei ragazzi, e raccoglieremo tutti I feedback e le differenze che inevitabilmente ci saranno tra il piano che abbiamo preparato e la realtà che affronteranno, perché chi corre sa che dal foglio di carta alla salita reale c’è sempre uno scarto abbastanza importante!
Quindi seguiteci, vi racconteremo cosa ha funzionato, cosa hanno aggiustato, cosa si porteranno dietro per la prossima volta… Se segui le ultradistanze, è esattamente il tipo di lettura che speri di trovare prima della tua prossima gara!
Questo articolo apre la collaborazione editoriale tra La Rivista del Podista e Näak con la partecipazione alla DoppiaW Ultra 2026. I prodotti utilizzati da Asia Menci e Davide Crescenzo sono forniti da Näak; la linea editoriale, le scelte di racconto e i contenuti restano interamente a cura della redazione.

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