
Poche settimane fa, raccontando il ritorno alla vittoria di Luca Del Pero alla 50K della Val d’Aran by UTMB, avevamo raccolto un dettaglio che oggi assume un significato molto concreto.
Luca ci aveva parlato di due nuovi prototipi che stava testando: uno destinato alle gare brevi, ai vertical e allo skyrunning sotto i 40 chilometri; l’altro pensato per affrontare distanze maggiori. Nello stesso articolo aveva citato anche un periodo di allenamento in Val Veny con i compagni Marcos e Peter.
Oggi quei nomi tornano nel nuovo progetto presentato da SCARPA: ALIEN SKY Limited Edition e ALIEN ULTRA Limited Edition, due scarpe che anticipano la collezione primavera-estate 2027 e inaugurano una piattaforma tecnica dedicata all’Alpine Running ad alte prestazioni.
Prima di correre troppo, però, una precisazione: non le abbiamo ancora provate. Questa è l’anteprima di un progetto che, almeno sulla carta, contiene parecchi elementi interessanti. Il giudizio arriverà quando potremo metterle alla prova sui terreni per le quale sono state progettate.

Due scarpe, una piattaforma comune
ALIEN SKY e ALIEN ULTRA condividono la stessa filosofia progettuale, ma interpretano due esigenze differenti della corsa in montagna.
ALIEN SKY nasce per le gare vertical e per i percorsi alpini più tecnici, dove contano leggerezza, precisione negli appoggi e rapidità di risposta. ALIEN ULTRA conserva lo stesso DNA, ma lo porta sulle lunghe distanze, con una costruzione più protettiva e pensata per mantenere sostegno ed efficienza dopo molte ore di corsa.
Non si tratta quindi semplicemente di due nuove scarpe, ma delle prime espressioni di una famiglia di prodotti che SCARPA intende ampliare nelle prossime stagioni.


Dall’esperienza degli atleti alla definizione del prodotto
Il coinvolgimento degli atleti è uno degli aspetti più interessanti del progetto.
ALIEN SKY è stata sviluppata in stretta collaborazione con Luca Del Pero e Marcos Villamuera, coinvolti fin dalle prime fasi della progettazione e nei test dei prototipi a partire dalla primavera del 2025.
Per ALIEN ULTRA, invece, SCARPA cita fra gli altri il contributo diretto di Peter Frano, che ha lavorato insieme al team di sviluppo per affinare il comportamento della scarpa sulle lunghe distanze alpine.

È un collegamento che ci riporta inevitabilmente al nostro articolo su Luca Del Pero. Dopo la frattura al calcagno e il ritorno culminato nella vittoria alla Val d’Aran, Luca ci aveva raccontato quanto fossero importanti precisione, sostegno, ammortizzazione e grip nella scelta di una scarpa da gara. Ma ci aveva anche anticipato il lavoro sui nuovi prototipi.
Oggi scopriamo una piattaforma che si muove proprio lungo quelle due direttrici, velocità e precisione sui percorsi più brevi e verticali, protezione e continuità quando aumentano distanza e ore di corsa.
ALIEN SKY // 235 grammi di pura tecnica
ALIEN SKY dichiara un peso di 235 grammi per mezzo paio in taglia 42, uno stack di 26 millimetri al tallone e 20 all’avampiede e un drop di 6 millimetri.

Il dato racconta già chiaramente la sua destinazione: una scarpa leggera e relativamente vicina al terreno, pensata per favorire sensibilità, cambi di ritmo e precisione sui passaggi più impegnativi.
Nell’avampiede troviamo una Adaptive Propulsion Plate in nylon con il 20% di fibra di vetro. La sua funzione è duplice: favorire la propulsione nelle salite ripide e proteggere il piede dagli impatti con le rocce. L’intaglio centrale permette inoltre una flessione torsionale controllata, studiata per adattare la scarpa alle irregolarità del terreno senza perdere stabilità.
ALIEN ULTRA // protezione e continuità sulle lunghe distanze
ALIEN ULTRA sale a 295 grammi per mezzo paio in taglia 42 e adotta uno stack di 38-32 millimetri, mantenendo un drop di 6 millimetri.
La maggiore quantità di materiale è funzionale alla sua missione: assorbire gli impatti e accompagnare il runner nelle competizioni endurance in ambiente alpino.
La Propulsion Plate è realizzata in Pebax con il 30% di fibra di carbonio e si estende per l’intera lunghezza della scarpa. Lavora insieme all’intersuola in A-TPU per guidare la transizione del passo e migliorare stabilità e ritorno di energia.
La struttura diramata nell’avampiede e a coda di rondine nella zona del tallone punta a conservare una certa adattabilità al terreno, elemento particolarmente importante quando una scarpa con piastra viene utilizzata su fondi irregolari e tecnici.

Le tecnologie condivise
Alla base di entrambi i modelli c’è un’intersuola a doppio strato in Super Critical Foam 100% Aliphatic-TPU, espansa attraverso infusione di azoto supercritico. Secondo SCARPA, questa formulazione è stata scelta per combinare leggerezza, ritorno di energia e costanza delle prestazioni.
La Second-Skin Precision Upper è progettata per avvolgere il piede e mantenere una connessione diretta con il terreno, mentre la ghetta integrata serve a impedire l’ingresso di sassolini e detriti.
Completano la piattaforma la geometria Flow Arch nell’avampiede, pensata per rendere più fluida la transizione, e la suola Vibram Megagrip, destinata a garantire trazione su roccia, fango e terreni alpini tecnici.

Prezzi e disponibilità
ALIEN SKY Limited Edition è proposta a 229,95 euro, mentre ALIEN ULTRA Limited Edition costa 249,95 euro.
Entrambe sono disponibili nelle taglie dalla 38 alla 45½, più la 46, e vengono lanciate in una speciale colorazione limitata.
Dal 20 agosto 2026 possono essere acquistate sullo shop ufficiale SCARPA, nella sezione Trail Running, e in esclusiva presso i rivenditori autorizzati Ravanel e Snell di Chamonix.
Ma questa è solo un anteprima…
Non nascondiamo una certa curiosità. ALIEN SKY e ALIEN ULTRA mettono insieme piastre differenti, una nuova schiuma in A-TPU, una calzata molto avvolgente e geometrie pensate per due modi quasi opposti di correre in montagna.
Quando riusciremo a metterle ai piedi, vorremo capire soprattutto come si comportano le piastre sui terreni irregolari, quanto sia precisa la tomaia nei passaggi tecnici, come lavori la ghetta dopo diverse ore e se ALIEN ULTRA riesca davvero a conservare sostegno ed efficienza con il passare dei chilometri.
Per il momento, quindi, niente giudizi ma tanta curiosità… Come sempre su La Rivista del Podista, cercheremo di raccontarvi le nostre sensazioni e quelle degli atleti che la useranno all’UTMB 2026 potendo così aggiungere fango, rocce, dislivello e le nostre sensazioni sul campo alle specifiche tecniche di queste nuove Alien!

Le caratteristiche tecniche e le immagini riportate nell’articolo provengono dal materiale stampa fornito da SCARPA. I prodotti non sono ancora stati testati dalla Rivista del Podista, questo contenuto è un’anteprima e non costituisce una recensione.
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