
La mia storia con gli orologi comincia tanti, ormai veramente tanti anni fa, dietro una vetrina.
Mio padre aveva una piccola gioielleria a Terracina: vetri lavati di fresco al mattino, il panno azzurro con cui si lucidavano le casse d’acciaio da esporre nelle vetrine che esplodevano di magnificenza non appena prendevano la luce del sole, con le corone dei cronografi che scattavano precise e le lancette che ticchettavano decise. Tra tanti marchi che mio padre vendeva all’epoca, uno mi teneva incollato per ore con il naso appiccicato a quella vetrina: il TAG Heuer. Negli anni Ottanta non era un orologio da tutti, era una sorta di strumento di precisione e lo vedevo al polso dei subacquei, dei piloti, dei duri diciamo… e lo vedevo tutti i giorni al polso di mio padre, Dino e, forse anche per questo, era il mio grande sogno.
“Da grande lo porterò anch’io”, mi ripetevo mentre cercavo di ripulire la vetrina con la manica della maglia.
Anni dopo, prima che il parkinson gli togliesse la mano ferma e gli facesse slacciare il suo orologio che non ho più ritrovato, mio padre mi regalò un TAG automatico.
Da allora in qualche modo in ogni secondo scandito da quest’orologio c’era anche il suo respiro. Non lo levavo mai. MAI.
Fino a quando non me lo hanno rubato.
Ma questa è un’altra storia.



Oggi quel sogno, quasi evaporato tra i ricordi delle estati di tanti anni fa, senza più mio padre accanto e con una serie discreta di nuove avventure affrontate in questi anni che mi hanno portato in qualche modo non a fare il sub, o l’orafo ma il pubblicitario runner, beh quel sogno si è riacceso all’improvviso cogliendomi di sorpresa e lasciandomi di nuovo a bocca aperta, non davanti ad una vetrina ma allo schermo… Infatti leggere del progetto TAG Heuer × New Balance e vedere il TAG Heuer Connect Calibre E5 per la prima volta, mi ha fatto venire i brividi, devo ammetterlo.
Non avevo mai preso in considerazione che un brand di orologi iconici come i TAG potesse progettare e costruire anche strumenti tecnologici “consumer” come gli smartwatch per correre, tra l’altro perché non ci avessi mai pensato sinceramente è un mistero visto che dove c’è anche una performance importante TAG Heuer ha sempre imposto la sua iconica personalità. Ma bando alle ciance, parliamo un po’ del TAG Heuer Connected Calibre E5 40 mm che prende ispirazione e si affianca alla New Balance FuelCell SuperComp Elite v5 per creare un kit in grado di lasciare tutti a bocca aperta, anche davanti ad uno schermo!
Al polso uno strumento strepitosamente bello ed efficace che misura, ti guida e ti aiuta a migliorare, mentre il piede risponde prontamente. Infatti con sei piani di allenamento New Balance già pronti, sessioni guidate passo-passo senza il bisogno di dover portare il telefono sempre con te, uno schermo estremamente leggibile all’aperto e indicazioni chiare su riscaldamento, intervalli, recuperi, questa combo sembra davvero una bomba e di sicuro assomiglia più ad un invito a correre con costanza, che non a inseguire notifiche sui social…
Un gran bel paio di strumenti.
Non ho avuto ancora la fortuna e l’opportunità di provarlo eh, quindi per ora vi riporto un po’ di informazioni che mi sono state messe a disposizione dall’ufficio stampa TAG Heuer… Partiamo dalla cassa che è realizzata in titanio grado 2 con trattamento DLC nero, diametro 40 mm: leggera, robusta, opaca quel tanto che basta per non specchiare il sole e darti noia durante le sessioni assolate. Il vetro è in zaffiro bombato mentre al polso c’è un nuovo cinturino studiato ad-hoc per i runner, chiamato Cushion Comfort System: base in caucciù, in grado di garantire grande flessibilità, e tessuto tecnico ispirato al rivestimento della scarpa per il resto del cinturino, traspirante, comodo e che promette di asciugarsi velocemente. Nella confezione in dotazione arriva anche un secondo cinturino integrato, co-brandizzato, con logo New Balance ricamato, inciso anche sull’acciaio del fondello; sul quadrante, chiaramente personalizzabile, una palette viola e grigi che dialoga alla perfezione con la livrea della SC Elite v5.
Piccole note dolenti, è una edizione a tiratura limitata, l’orologio che trovate QUI e la scarpa che trovate QUI, sono venduti separatamente.


Dentro, ciò che serve davvero quando si corre
Il Calibre E5 porta al polso un’interfaccia proprietaria (TAG Heuer OS) progettata in casa dall’azienda svizzera con l’obiettivo di essere rapida, reattiva e chiara. L’abbinamento con lo smartphone è praticamente istantaneo, l’integrazione completa con iPhone è garantita (MFi) ma tranquilli, si integra perfettamente anche con l’ecosistema Android. Ma quando si corre, tutta la tecnologia nascosta dietro la bellezza del design, si fa sentire! Entrano in gioco tracciamento satellitare GNSS a doppia banda (L1+L5), sensori per la misurazione della frequenza cardiaca (anche della variabilità), misurazione della saturazione di ossigeno, della respirazione, e poi altimetro, bussola, accelerometri vari con un’autonomia dichiarata che regge la giornata piena (fino a 1,5 giorni in uso standard, 2 giorni in “risparmio energetico”, circa 12 ore di running con GPS a cannone), con ricarica rapida che in 30 minuti, promettono, dovrebbero garantire un giorno di uso standard. È il genere di concretezza che, da figlio d’orologiaio innamorato dei TAG e runner, si ancora alle prime armi, ma da sempre appassionato di tecnologia, sinceramente mi convince… ripeto, ALMENO DALLA VETRINA.

L’esperienza dell’azienda che per prima ha misurato i centesimi con un cronografo da polso.
E, proprio in questo senso, la parte che mi intriga di più sono le schermate pensate per correre all’aperto: indicatori dal personalissimo design a colori per restare nella zona giusta, schermate minimal per la lettura dei dati fondamentali e quel “Chasing Diamonds” che ti dovrebbe aiutare a tenere il passo corretto con uno sguardo velocissimo, senza farti rallentare mentre cerchi di capire se sta funzionando tutto a dovere. Certo, sembrano cose banali a pensarci, ma è un po’ come con gli smartphone, dopo aver visto l’interfaccia dell’iPhone non c’è stata più partita per nessuno!
Finita la sessione di allenamento, tutto si sincronizza nell’app dedicata e viene salvato lo storico dei progressi quotidiani. Ah, ovviamente comunica con le app di gestione della salute e con Strava, e si, anche questo è il minimo sindacale eh ma sinceramente repetita iuvant sempre! Anche i quadranti “classici” sono stati ridisegnati (il viola/grigio/verde domina ovunque) con tre skin selezionabili: Casual (essenziale), Balance (piena di dati), Reskin (il grande classico aggiornato).

La scarpa “sorella” che fa il paio con il TAG
È la FuelCell SuperComp Elite v5, scarpa che nasce prettamente per la gara e per i podisti avanzati, che fa il paio con il Calibre E5: piastra in carbonio unita al design Energy Arc, intersuola premium FuelCell in PEBA, drop 8 mm, tomaia in mesh leggera e traspirante. È la compagna pensata per i giorni in cui si chiede qualcosa in più, non solo alla testa, ma anche alla strada… E così polso e piede parlano la stessa lingua, grafica compresa.

Tre allenamenti che non vedo l’ora di provare…
- Fartlek in città (30′)
10′ corsa facile → 10′ 1′/1′ guidato dagli indicatori di passo del TAG → 10′ defaticamento.
Obiettivo: svegliare gambe e testa senza fissarsi sui numeri.
- Progressivo serale (40′)
10′ riscaldamento → 20′ da facile al medio con schermata “Balance” → 10′ mobilità + respirazione.
Obiettivo: chiudere la giornata con una sensazione di appagato controllo.
- Lungo con richiamini (80′)
60′ facile → 4×2′ a ritmo mezza, rec. 2′ → 8′ lenti.
Obiettivo: sentire il carico giusto nei momenti che contano, magari un paio di settimane prima della maratona.
Qualche info in più
La collab è stata lanciata ufficialmente l’8 ottobre 2025. Quantità limitate nel mondo; orologio e scarpa, lo ripeto, si comprano separatamente. La campagna ha il volto e la voce di Sydney McLaughlin-Levrone: “allineare le scelte agli obiettivi, allenarsi con intenzione”. Questo è esattamente lo spirito del progetto.

Chiusura (mia, personale, si lo so dai perdonatemela).
Se mai dovessi avere l’opportunità di allacciare al polso il TAG Calibre E5, lo so, sono sicuro che cercherò con l’occhio quel momento in cui il passo della prima corsa, conquistata con determinazione, sacrifici, testa dura e sorriso da pesce lesso sempre stampato in faccia, entrerà in frequenza col movimento del bilanciere (si, digitale) e risuonerà sparata nel petto quella sensazione provata tanti anni fa quando mio padre mi mise al polso il primo TAG.
Sono sicuro, sentirò quel “clic” e saprò che in qualche modo bizzarro e misterioso, mio padre è ancora lì, dietro la vetrina di quel negozio, mentre sorride vedendomi col naso attaccato al vetro di un sogno che, finalmente, ha anche imparato a correre.
E ora, grazie a STRAVA e TAG HEUER, puoi provare a vincerlo!
Corri per 42 chilometri e potrai vincere un TAG Heuer Connected Calibre E5 più cinturino a tua scelta.
Per celebrare il lancio della nuova collezione TAG Heuer Connected Calibre E5 e il nostro ruolo come Cronografo ufficiale della New York City Marathon, ti sfidiamo a correre per 42 chilometri in 4 settimane.
Unisciti a noi dal 15 ottobre al 12 novembre.
Al termine della TAG Heuer challenge, riceverai automaticamente il tuo badge digitale.
A fine gara avrai inoltre la possibilità di prendere parte all’estrazione a sorte dei premi TAG Heuer e vincere un TAG Heuer Connected Calibre E5 con cinturino a tua scelta, per accompagnare le tue prestazioni in ogni tipo di sport!
Completa la sfida e registrati all’estrazione a sorte sul sito web di TAG Heuer: potresti essere tu il fortunato/a vincitore del premio in palio!
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