Sei mesi dopo essersi fratturato il calcagno su una discesa di casa, Luca Del Pero ha vinto la 50K della Val d'Aran by UTMB. Ce l'ha raccontata dai Piani dei Resinelli, ai piedi della sua Grignetta.
Stesso brand, due piani gara completamente diversi con Asia impegnata sulla W60 e Davide sulla W35. È il nostro primo progetto editoriale insieme a Näak, e questo è il racconto della “partenza” di questa nuova avventura.
L’estate 2026 si prepara a regalare grandi emozioni agli appassionati di trail running, con un calendario ricco di eventi tra Alpi e Appennini. Dai percorsi tecnici delle Dolomiti alle grandi classiche internazionali come UTMB e Lavaredo, passando per gare immerse nella natura più autentica o trail urbani dal fascino unico, i prossimi mesi offriranno occasioni imperdibili per correre, viaggiare e vivere la montagna. Ecco una selezione dei trail più attesi dell’estate, tra competizione, panorami spettacolari e spirito di avventura.
Il 16 e 17 maggio, in occasione della prima edizione della European Outdoor Week, Riva del Garda apre le sue strade, i suoi sentieri e le sue falesie a chiunque abbia un paio di scarpe ben allacciate ai piedi e tanta passione.
“Se vuoi, puoi. Quello che sembrava impossibile, se lavori duramente non è più impossibile. È questa la visione. Come un esploratore la va a cercare, un musicista la canta, un pittore la dipinge, uno scrittore la mette in parole, così un corridore la corre.”
Ci sono storie che non parlano di limiti, ma di possibilità: non sfide urlate, ma visioni silenziose che prendono forma passo dopo passo. Quella di Michele Graglia è un percorso che attraversa corpo e mente, restando fedele a un’idea anche quando sembra troppo grande.
L’ho scoperto in un momento delicato: un mese prima della mia prima maratona mi ero fatta male e tutto era diventato fragile. Il giorno prima della gara gli scrissi su Instagram, senza aspettarmi risposta. Invece arrivò. Pochi messaggi, semplici e profondamente umani, che mi diedero la calma e il coraggio per presentarmi alla partenza. Dopo la maratona, vedendo un mio post sui social, mi scrisse e mi fece i complimenti: un gesto piccolo, ma enorme, che racconta la persona prima ancora dell’atleta. È da qui che inizia questo racconto.
“Non mi serve che sia facile. Mi basta che sia possibile.”
Esistono atlete che vincono gare. E poi ci sono donne che, correndo, cambiano il modo in cui guardiamo la fatica. Francesca Canepa appartiene a questa seconda categoria. La sua storia non è fatta solo di trail, chilometri e dislivelli, ma di un dialogo continuo tra mente, corpo e montagna, dove la corsa diventa un vero e proprio strumento di conoscenza più che mera competizione.
“La sofferenza e la privazione possono insegnarci su noi stessi molto più di quanto siamo in grado di fare nei momenti di quiete, quando ogni cosa sembra scorrere dritta e facile.” Ci sono persone che non hanno bisogno di alzare la voce per essere ascoltate. Camminano piano, parlano poco eppure lasciano un segno più forte di tanti campioni rumorosi. Marco Olmo è una di queste persone: un corridore diventato leggenda nel mondo del podismo senza aver mai cercato di esserlo.
Da poco ho cominciato a interessarmi seriamente alle storie degli ultrarunner, a leggere delle loro imprese estreme e dei traguardi incredibili che raggiungono. È così che, esplorando l'ultima edizione del TOR330 che si é concluso il 20 settembre di quest'anno, ho conosciuto tramite i social la regina delle ultra: Lisa Borzani. La sua storia mi ha subito affascinata: donna forte, determinata, che ha trasformato il suo vivere la montagna e affrontare le lunghe distanze in una vera scuola di vita. Leggere delle sue vittorie, dei chilometri percorsi e della sua filosofia mi ha fatto capire quanto la corsa possa essere molto più di una sfida fisica: è un viaggio dentro sé stessi, fatto di passione, resilienza e autenticità.
L’Apple Watch Ultra 3 segna un passo importante per runner e trail runner. Lo sportwatch di Cupertino introduce la connettività satellitare per SOS e messaggi anche senza rete, un display OLED LTPO3 più grande e leggibile, un’autonomia fino a 42 ore (72 in risparmio energetico) e un GPS a doppia frequenza L1+L5 che promette più precisione nei contesti urbani complessi. Tra le novità anche Workout Buddy, il coach vocale basato su Apple Intelligence, e la funzione Qualità del sonno, che analizza parametri chiave per migliorare recupero e salute. Per chi vive nell’ecosistema Apple diventa finalmente un vero sportwatch da considerare seriamente.
The North Face presenta TALA, il documentario che segue l’impresa dell’ultrarunner brasiliana Fernanda Maciel lungo il sentiero GR11: 800 chilometri e 40.000 metri di dislivello attraverso i Pirenei, percorsi in 12 giorni e 12 ore in completa autosufficienza. Senza supporti né comfort, Maciel ha affrontato pioggia, solitudine e fatica estrema, trasformando il viaggio in una riflessione sulla resilienza e sul rapporto con la natura selvaggia. Girato tra paesaggi spettacolari, il film alterna immagini crude e momenti di introspezione, restituendo un ritratto autentico di cosa significhi spingersi oltre i propri limiti.
